Riconnetterci con la sincronicità dell’Universo per aprirci alle nuove possibilità

Mollare gli ormeggi e riconoscere la nostra essenza

Ti senti vulnerabile, scoppi a piangere senza veramente capirne il motivo e ti senti spinto a stare fermo senza sapere il perché?

Per trasformare qualcosa nella nostra vita abbiamo bisogno di prenderne consapevolezza e comprenderlo. Ci stiamo avvicinando ad Imbolc, il 2 febbraio, che simboleggia l’inizio del cambiamento, il seme del nostro progetto di vita che abbiamo seminato al Solstizio che inizia a rompere i suoi involucri per prendere vita, ma simboleggia anche le nuove possibilità che abbiamo coltivato in noi, che iniziano a potersi affacciare alla vita e nel nostro quotidiano. Parleremo in un altro momento di come questo Imbolc porta un’energia specifica di abbondanza, ottima quindi anche per le manifestazioni, ma intanto parliamo della preparazione in noi che ci può aiutare a sintonizzarci al meglio con questa energia.

Siamo spinti energeticamente in questo periodo al riconoscimento del Divino, o dell’Amore, che sono la stessa cosa, come radice dell’intera Creazione ed Esistenza.

Si può sentire un forte bisogno di andare oltre la logica, di mollare i freni che ci stanno bloccando, di lasciare andare, e questo può anche significare per alcuni il bisogno di ‘mollare gli ormeggi’ come si dice, anche emotivamente, si potrebbe piangere senza controllo senza veramente capirne il motivo, se non per fare spazio in noi alla nostra essenza, alla nostra autenticità, un luogo in noi dove poter riconoscere chi siamo al di là di qualsiasi maschera, schema, finzione o convenzione abbiamo adottato con gli altri ma anche con noi stessi. Un luogo dove ritrovare il nostro centro e ritrovare la nostra autenticità senza sentirei il bisogno di doverci difendere o dover fingere comportamenti e modi di essere che sono solo a nostra difesa e non rappresentano chi siamo veramente. 

Perché è così importante?  

A differenza dello scorso anno, in cui eravamo spinti a risolvere le nostre paure o spingerci a creare emergenze così da risolvere il più possibile dell’insoluto e irrisolto in noi e nelle nostre vite, questo è invece un anno che ci spinge alla costruzione e concretizzazione, alla realizzazione. Ma certo non siamo in contatto con noi stessi e connessi con l’Energia del Tutto cosa concretizzeremo se non qualcosa che non vogliamo o che non corrisponde a chi siamo ma solo alle maschere che ci siamo creati?

‘Ritrovando chi siamo’ al di là delle finzioni e ci permette sia di comprendere cosa vogliamo veramente realizzare ed essere che invece per riconnetterci profondamente con l’energia della Sorgente

Disegniamo una linea nella sabbia e chiediamoci quello che stiamo vivendo cosa ci sta portando, che è poi il lavoro conosciuto nel ThetaHealing® come il lavoro sulle virtù.

Le situazioni che stiamo vivendo cosa ci stanno chiedendo? Quale è il nostro ruolo in tutto questo, come stiamo ‘rispondendo’ e il nostro ruolo ci sta servendo per risolvere quello che non ci sta più bene? Cosa stiamo portando nel mondo con i nostri pensieri e le nostre azioni? Perché questa sarà poi la stessa energia che ritornerà a noi. Ci piace? O dobbiamo cambiare qualcosa?

Le matrici che più possono aiutarci a lavorare se questo sono Luce, Faith, Rescue, e Truth, per una maggiore spiegazione cerca il post relativo a questa combinazione sulla Pagina Facebook @creailtuomondo